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GIUDIZIO:
Se inseguite una cucina ricercata,
elitaria e ardita negli accostamenti,
sappiate che questo posto non fa per voi. Ma se invece volete passare
un allegra e divertente
serata gustando una cucina semplice, sanguigna, che non tradisce
(anche nelle porzioni),
allora venite tranquillamente in questo ameno paesino sulle colline
a visitare questa tipica
trattoria piacentina gestita da marito e moglie.
E allora in un tale contesto, come non iniziare le danze con salumi
misti, cipolline in
agrodolce e sottoli vari, e come non proseguire con primi
come i classici tortelli alle
erbe e le chicche della nonna (gustosi gnocchetti verdi).
Si continua ovviamente con i
secondi, dove a scelta, è possibile assaporare lombo di maiale
al forno, stracotto di asino
(volendo con polenta) e piccola di cavallo. Niente di particolarmente
innovativo o sofisticato
sintende, ma i piatti sono ben curati e incarnano fedelmente
i dettami più classici
della tradizionale cucina piacentina. Dopo aver terminato il sincero
Gutturnio della Casa
che ha accompagnato il tutto, e dopo aver consumato il dolce, il
caffè e lammazzacaffè,
si arriva alla vera prova del nove: il prezzo. E davvero un
locale che non tradisce?
Risposta affermativa, il prezzo è equo ed abbordabile. Su
questultimo aspetto la nostra
attenzione si è fatta in tempi recenti particolarmente severa
ed esigente. Troviamo infatti
scandalosa e censurabile la deriva dei prezzi che ha caratterizzato
troppi locali( di
qualunque livello), dove si è subdolamente speculato sul
cambio di moneta avvenuto in
seguito allintroduzione delleuro. Giusto riconoscimento
dunque, a chi è restato nei
ranghi sottraendosi a questa perniciosa tendenza.. Saluti finali
con i cortesi gestori e
rientro a Cremona.
http://www.trattoriadadorino.it/
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